COME SCRIVERE UN SAGGIO DI FILOSOFIA
1. Lo scopo della relazione di
filosofia
Un elaborato di filosofia deve
proporre l’analisi critica di una tesi ed una difesa ragionata di una certa
posizione. (es. In queste pagine mi propongo di offrire alcune ragioni
per rifiutare la tesi espressivista di Gibbard secondo la quale.... In
alternativa, propongo di considerare alcuni argomenti avanzati a favore
della interpretazione realista dei giudizi morali, secondo la quale...)
Ogni opinione deve essere difesa sulla base di ragioni (es. La critica di
Williams alla teoria etica mi sembra poco convincente perché si basa su
una concezione molto peculiare e ristretta dei compiti della teoria).
2. Le virtù di una relazione di
filosofia
- Chiarezza: cercate di esprimervi in modo semplice e
diretto. Usate un linguaggio semplice e conciso. La chiarezza è più
importante dell’eleganza letteraria in questo caso. Usate i termini
filosofici con accuratezza e precisione (consultate il dizionario
filosofico se non siete sicuri).
- Analisi degli argomenti: offrite un’analisi critica del problema
filosofico, presentate diversi approcci e confrontateli. Il lettore non è
interessato alla vostra opinione in quanto tale, ma al modo in cui la
difendete, alle vostre ragioni. Rendete le vostre ragioni esplicite.
Provate a vedere a quali obiezioni sono vulnerabili. Cercate di rimediarvi.
- Offrite degli argomenti a favore della
tesi che difendete. (A favore della tesi dell’autonomia si possono
esibire certe pratiche comuni come quella del biasimo. Si biasimano le
persone quando le si ritiene responsabili di una qualche azione cattiva.
Se non attribuissimo loro autonomia, non avrebbe senso biasimarle.)
- Rendete chiara la struttura
dell’argomento facendo spesso il punto della situazione. (Ho difeso la
tesi dell’autonomia ricorrendo a due ordini di ragioni. In primo luogo, ho
fatto notare che la pratica morale del biasimo presuppone l’attribuzione
di autonomia. In secondo luogo, ...)
- Usate esempi per illustrare una tesi o
per mostrare che vi sono contro-esempi alla tesi che state esaminando. (L’esempio
di Gauguin così presentato mostra che gli obblighi morali non possono
avere sempre priorità deliberativa. Il caso di Anna Karenina mostra
che certi progetti fondamentali sono soggetti alla sorte e che quindi il
giudizio morale su di essi può essere solo retrospettivo.)
- Date sempre una motivazione: perché vi
interessa questo tema? Perché ritenete sia importante? (Il mio scopo è
fornire una rappresentazione adeguata del disaccordo morale. Ciò è
particolarmente rilevante per capire se ci sono disaccordi che resistono
all’argomentazione razionale e che conseguenze hanno sulla convivenza
civile.)
- Cercate sempre di dare la lettura più
caritatevole dell’argomento che presentate, non riducete l’avversario ad
una posizione ridicola: altrimenti perché bisogna prenderlo in
considerazione?
- Quando proponete un’obiezione, cercate di
immaginare si potrebbe replicare e indagate se l’autore in questione ha
effettivamente preso in considerazione il tipo di obiezione che avanzate.
Considerate se tali repliche (effettive o possibili) sono convincenti.
- Organizzazione logica: ciò che scrivete deve essere ordinato,
argomentato e giustificato. Usate solo espressioni necessarie ad esprimere
la vostra posizione. I paragrafi e le sezioni devono esibire una struttura
logica.
- Avete poco spazio a disposizione:
utilizzatelo per esaminare làargomento nei dettagli, non perdete tempo a
dare informazioni generali (es. NON iniziate così Kant è un
filosofo illuminista molto importante per l’etica contemporanea, nacque a
Konigsberg una ridente cittadina della Prussia...MA così:
Oggetto di questa relazione è la tesi kantiana dell’autonomia; sosterrò
che vi sono buone ragioni per difendere una concezione kantiana
dell’autonomia, in particolare....)
- Rendete esplicite le vostre tesi. (A
mio avviso la tesi kantiana dell’autonomia spiega la nostra esperienza
ordinaria della morale.)
- Nel primo paragrafo introduttivo
illustrate lo scopo della relazione e il metodo (che cosa cercate di
mostrare e quali sono I vostri argomenti). (Lo scopo di questo articolo
è di difendere la tesi kantiana dell’autonomia. A questo scopo, userò due
argomenti che fanno riferimento all’esperienza ordinaria.)
- Durante l’argomentazione ricordate al
lettore a che punto siete nel vostro ragionamento, e che cosa si deve
aspettare. Rendete la struttura dell’argomento esplicita e date sempre
delle segnalazioni al lettore (Avendo presentato l’argomento a favore
dell’autonomia, bisogna ora considerare se questo è un modello di
autonomia desiderabile. È ciò che mi propongo di fare nella prossima
sezione.)
- Concludete cercando di mostrate in che
modo questa discussione è stata utile (a chi scrive, e a chi legge)
- Originalità: non è sufficiente fare una lista delle
posizioni o di considerazioni slegate sul problema X, bisogna dare una
struttura logica alla discussione. Ciò non significa che dovete dare un
contributo filosofico originale, ma che dovete mostrare di poter difendere
una convinzione filosofica sulla base di un argomento.
3. Abbozzi e schemi di
argomentazione
Una relazione di filosofia deve
esibire una struttura ed una organizzazione logica. Per renderla evidente, è
utile avvalersi di abbozzi o schemi di argomentazione. Dite esplicitamente e
chiaramente: a) lo scopo che vi prefiggete, b) per quale ragione ritenete che
sia importante affrontare questo tema, c) presentate gli argomenti precisandone
bene gli stadi (rendete esplicite le assunzioni implicite, segnalate i passaggi
critici, immaginatevi le obiezioni, le repliche, fate esempi o contro-esempi),
d) chiarite quali conseguenze seguono dalla vostra discussione.
4. Citazioni e Note
Se citate una fonte usate virgolette
o separate il testo citato dal resto e indicate la fonte in nota.
Date sempre riferimenti bibliografici complete,
secondo questo metodo:
Libro: Nozick R.
(1981), Philosophical Explanations, Cambridge: Harvard University Press
Articolo in rivista: Rawls J. (1980),
“Kantian Constructivism in Moral Theory”, Journal of Philosophy, 77,
pp. 515-572
Volume collettaneao: Engstrom S. & J.
Whiting (1996) Aristotle, Kant, and the Stoics, Cambridge: Cambridge
University Press
Articolo in volume collettaneo: Herman B. (1996), “Making
Room for Character”, in Engstrom, & Whiting 1996, pp. 36-60
Per i riferimenti nel testo,
segnalate cognome dell’autore, data, pagina: Nozick 1981, p. 203.
Ogni attribuzione deve essere
suffragata da riferimenti bibliografici (es. Williams attacca la tesi
imparzialista, vd. Williams 1981, p. 15). Le citazioni
debbono essere segnalate da virgolette e commentate. (es. Come scrive
Williams: “xwy”, Williams 1981, p. 15. Questo passo mette in luce…)
5. Plagio e integrità accademica
Se la tesi che sostenete è derivata dalla
lettura di lavori altrui, dovete riconoscere il vostro debito intellettuale in
nota e citare precisamente la fonte da cui avete tratto ispirazione. Citare
passi da altri lavori senza usare virgolette e senza riconoscere in nota la
fonte è una violazione grave dell’integrità accademica: si chiama plagio.