COME SCRIVERE UN SAGGIO DI FILOSOFIA

 

1. Lo scopo della relazione di filosofia

Un elaborato di filosofia deve proporre l’analisi critica di una tesi ed una difesa ragionata di una certa posizione. (es. In queste pagine mi propongo di offrire alcune ragioni per rifiutare la tesi espressivista di Gibbard secondo la quale.... In alternativa, propongo di considerare alcuni argomenti avanzati a favore della interpretazione realista dei giudizi morali, secondo la quale...)
Ogni opinione deve essere difesa sulla base di ragioni (es. La critica di Williams alla teoria etica mi sembra poco convincente perché si basa su una concezione molto peculiare e ristretta dei compiti della teoria).

2. Le virtù di una relazione di filosofia

3. Abbozzi e schemi di argomentazione

Una relazione di filosofia deve esibire una struttura ed una organizzazione logica. Per renderla evidente, è utile avvalersi di abbozzi o schemi di argomentazione. Dite esplicitamente e chiaramente: a) lo scopo che vi prefiggete, b) per quale ragione ritenete che sia importante affrontare questo tema, c) presentate gli argomenti precisandone bene gli stadi (rendete esplicite le assunzioni implicite, segnalate i passaggi critici, immaginatevi le obiezioni, le repliche, fate esempi o contro-esempi), d) chiarite quali conseguenze seguono dalla vostra discussione. 

4. Citazioni e Note

Se citate una fonte usate virgolette o separate il testo citato dal resto e indicate la fonte in nota.
Date sempre riferimenti bibliografici complete, secondo questo metodo:
Libro:                                                  Nozick R. (1981), Philosophical Explanations, Cambridge: Harvard University Press
Articolo in rivista:                                 Rawls J. (1980), “Kantian Constructivism in Moral Theory”, Journal of Philosophy,  77, pp. 515-572
Volume collettaneao:                            Engstrom S. & J. Whiting (1996) Aristotle, Kant, and the Stoics, Cambridge: Cambridge University Press 
Articolo in volume collettaneo:               Herman B. (1996), “Making Room for Character”, in Engstrom, & Whiting 1996, pp. 36-60

Per i riferimenti nel testo, segnalate cognome dell’autore, data, pagina:   Nozick 1981, p. 203.

Ogni attribuzione deve essere suffragata da riferimenti bibliografici (es. Williams attacca la tesi imparzialista, vd. Williams 1981, p. 15). Le citazioni debbono essere segnalate da virgolette e commentate. (es. Come scrive Williams: “xwy”, Williams 1981, p. 15. Questo passo mette in luce…)

5. Plagio e integrità accademica

Se la tesi che sostenete è derivata dalla lettura di lavori altrui, dovete riconoscere il vostro debito intellettuale in nota e citare precisamente la fonte da cui avete tratto ispirazione. Citare passi da altri lavori senza usare virgolette e senza riconoscere in nota la fonte è una violazione grave dell’integrità accademica: si chiama plagio.